Panorama Italia
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Prima Pagina
  • Cronaca
  • Regionali
  • Economia
  • Economia Estera
  • Politica
  • Tecnologia
  • Sport
Torino Notizie
Home Economia Italiana

Penny Italia, 200 milioni di investimenti entro il 2028 e nuove aperture al Sud

di Red. Torino Notizie
25/06/2026
in Economia Italiana
Tempo di lettura: 2 minuti

Penny Italia accelera sul mercato italiano della grande distribuzione e punta a rafforzare la propria presenza con nuove aperture, rinnovamento dei punti vendita e un modello sempre più vicino alle abitudini di consumo locali. Il discount ha chiuso il 2025 con un fatturato di circa 1,7 miliardi di euro e punta a raggiungere quota 2 miliardi nel giro di pochi anni. A indicare l’obiettivo è il nuovo amministratore delegato Arnd Riehl. La crescita si inserisce in un contesto in cui il canale discount ha guadagnato peso anche in Italia.

Il piano di crescita di Penny Italia
Penny Italia conta oggi circa 460 punti vendita attivi sul territorio nazionale. Il piano di sviluppo prevede una media di 15 nuove aperture all’anno, con l’obiettivo di aumentare gradualmente la copertura del Paese. “Nel 2025 il nostro fatturato è stato pari a circa 1,7 miliardi di euro, e vogliamo arrivare a 2 miliardi nel giro di pochi anni”, ha spiegato Riehl. Secondo l’amministratore delegato, le premesse per raggiungere il target sono positive, anche perché nell’ultimo anno l’azienda è cresciuta più della media del canale discount. Riehl ha precisato che l’azienda resta aperta a possibili attività di fusioni e acquisizioni, se dovessero presentarsi opportunità coerenti con il piano di sviluppo.
Investimenti per 200 milioni entro il 2028
Nel 2026 Penny Italia ha destinato circa 70 milioni di euro a nuove aperture, rinnovamento della rete e ammodernamento dei negozi esistenti. L’obiettivo è arrivare a 200 milioni di euro complessivi entro il 2028. Le risorse saranno utilizzate per rafforzare la presenza dell’insegna, migliorare l’efficienza dei punti vendita e intervenire anche sulla sostenibilità degli edifici.
Tra le priorità indicate dall’azienda ci sono l’efficientamento energetico, la modernizzazione degli spazi commerciali e l’adattamento dei negozi alle nuove esigenze dei clienti. Il piano potrà prevedere anche alcune chiusure, ma il saldo complessivo resterà positivo grazie al numero di nuove aperture programmate.
Made in Italy e filiera nazionale
Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato, il 90% dei fornitori di Penny Italia è nazionale e circa il 75% dei prodotti è Made in Italy. La scelta risponde alla necessità di adattare il modello discount alla cultura alimentare italiana, molto diversa da quella di altri mercati europei. “Qui da voi c’è una cultura del cibo estremamente diversa da quella tedesca”, ha sottolineato Riehl. Per questo motivo l’azienda punta a offrire risparmio senza rinunciare alla qualità e alla riconoscibilità dei prodotti.
In questa direzione rientra anche il programma “Abbracciamo l’impresa italiana”, nato durante la pandemia e rivolto soprattutto ai prodotti a marchio del distributore. Il progetto consente di mantenere una filiera più corta e di rafforzare il rapporto diretto con piccole e medie imprese locali.
Focus su Centro-Sud, Puglia e Sicilia
Il piano di espansione guarda con particolare attenzione al Centro-Sud, area in cui il discount ha storicamente incontrato maggiori difficoltà per la presenza diffusa di operatori locali della grande distribuzione. Nel 2026 Penny Italia ha già aperto nuovi negozi a Locri, in Calabria, e a San Giovanni La Punta, in provincia di Catania.
Secondo Riehl, i mercati meridionali più interessanti per le prossime aperture sono Puglia e Sicilia. Tra le aree considerate strategiche figura anche il Lazio, che pur trovandosi più a nord rispetto al Mezzogiorno offre opportunità di crescita per l’insegna.
Lo sviluppo territoriale, insieme agli investimenti sulla rete e al rafforzamento dell’offerta fresca, rappresenta una delle leve principali per raggiungere il traguardo dei 2 miliardi di fatturato nei prossimi anni.

Articoli Correlati

Banca d’Italia, l’economia italiana rallenta: PIL allo 0,6%, consumi più deboli e inflazione al 3,1%
Economia Italiana

Banca d’Italia, l’economia italiana rallenta: PIL allo 0,6%, consumi più deboli e inflazione al 3,1%

18/07/2026
Fincantieri entra nel piano Ue-Ucraina sui droni, accordo e investimenti miliardari
Economia Italiana

Fincantieri entra nel piano Ue-Ucraina sui droni, accordo e investimenti miliardari

18/07/2026
Lo spread tra Btp e Bund cresce a 82 punti base, rendimenti al 3,93%: perché i mercati sono instabili
Economia Italiana

Lo spread tra Btp e Bund cresce a 82 punti base, rendimenti al 3,93%: perché i mercati sono instabili

18/07/2026
Pil e consumi: la classifica delle Regioni in crescita e quelle dove si spende meno in Italia
Economia Italiana

Pil e consumi: la classifica delle Regioni in crescita e quelle dove si spende meno in Italia

17/07/2026
Poste-Tim, via libera della Consob all’Opas: adesioni dal 20 luglio all’11 settembre
Economia Italiana

Poste-Tim, via libera della Consob all’Opas: adesioni dal 20 luglio all’11 settembre

17/07/2026
Lo spread tra Btp e Bund risale oltre 80 punti base, i rendimenti arrivano al 3,93%
Economia Italiana

Lo spread tra Btp e Bund risale oltre 80 punti base, i rendimenti arrivano al 3,93%

17/07/2026
Torino Notizie

© 2023 torino-notizie.it

Link Utili

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

  • Prima Pagina
  • Cronaca
  • Regionali
  • Economia
  • Economia Estera
  • Politica
  • Tecnologia
  • Sport