Il confronto tra Allegri e Conte torna al centro dell’attenzione, questa volta in un contesto diverso rispetto all’esperienza condivisa ai tempi della Juventus. Due allenatori con idee, metodi e approcci differenti nella gestione del gruppo, ma accomunati da un obiettivo ben preciso: ottenere il massimo dai propri giocatori e costruire una squadra capace di competere ai massimi livelli. A soffermarsi sul passaggio di consegne tra i due tecnici è Angelo Alessio, ex vice storico di Conte in bianconero, che ai microfoni di Stile Tv ha analizzato il lavoro di Allegri (pronto a una nuova sfida in Champions), soffermandosi sulle difficoltà incontrate in avvio di stagione, sul peso dei numerosi infortuni e sulla necessità di trovare il giusto equilibrio tra esperienza e giovani.
Le differenze e i punti in comune tra Conte e Allegri
Per la seconda volta dopo i tempi della Vecchia Signora, Allegri ha ereditato una squadra allenata da Conte. Spesso Max ha sempre elogiato il lavoro del suo predecessore e di questo passaggio del testimone ne ha parlato anche Angelo Alessio: “Alla Juventus ha fatto bene, ha dimostrato di sapere in parte quello che Conte aveva lasciato. Poi negli anni successivi ha cambiato sistema di gioco. Bisognerà vedere a Napoli cosa farà, ma certo la situazione è diversa. Allegri e Conte hanno un approccio diverso nei confronti dei giocatori, li gestiscono diversamente. Il fine però è lo stesso: cercare di ottenere il massimo da ogni giocatore. Vincere il percorso con entusiasmo e tranquillità”.
L’inizio difficile di Allegri al Napoli e la favorita scudetto
Poi si è concentrato anche sull’inizio di stagione complicato dei partenopei: “Non è stato facile con i tanti infortuni, pian piano Allegri li recupererà e credo che anche la squadra apprenderà ciò che vuole. Di certo l’esperienza che ha può aiutare e col Frosinone è andata bene, aspettiamo le prossime prove. Le tante competizioni portano via energia e poi c’è la Nazionale, ma giocare gare importanti di Champions è tutta un’altra storia. Per restare competitivo su due fronti Allegri delle rotazioni dovrà farle, perché l’esperienza dei giocatori è importante, ma anche i giovani lo sono”.
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Alessio ha parlato anche della corsa scudetto: “L’Inter è rimasta quasi la stessa dell’anno scorso ed è la squadra meglio allestita. Già rodata e c’è entusiasmo. La rosa migliore ce l’ha l’Inter che porta lo scudetto sul petto, quindi è la squadra da battere, ma vincere non è mai facile.
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