«Il congresso della Lega è il momento migliore per mettere delle idee sul tavolo. Ho scelto di dotare la Lega di una segreteria politica per condividere onori e oneri, sicuramente aggiorneremo anche il simbolo perché il mondo cambia». Sono le novità annunciate da Matteo Salvini, al termine del Consiglio Federale in via Bellerio chiamato a ratificare il regolamento del congresso straordinario e a procedere alla sua convocazione a Milano il 24 e 25 ottobre. Un consiglio segnato dalle dimissioni di Salvini da segretario, passaggio formale ma necessario, a livello regolamentare, per potersi ricandidare. Come conseguenza hanno rassegnato le dimissioni anche i vicesegretari Claudio Durigon, Silvia Sardone e Alberto Stefani. Fino al congresso, sarà il tesoriere Alberto Di Rubba, nominato vice segretario reggente, a svolgere le funzione di reggente.Chiedilo al SoleDomande di approfondimento generate da 24Ore AICon la segreteria politica, che andrà definita, Salvini risponde alle richieste di più collegialità nelle scelte. La modifica del logo, invece, potrebbe riguardare la cancellazione del riferimento a “Salvini premier”, anche in virtù della nuova legge elettorale che prevede l’indicazione del nome del candidato alla presidenza del Consiglio. Salvini però tiene le carte coperte. E chiosa: «Di entrambe le cose ne parleremo al congresso».Loading…Nessuna candidatura alternativaIl mese scorso, dopo l’annuncio a sorpresa fatto a Pontida del congresso straordinario, Salvini aveva dichiarato di aspettarsi «la candidatura di qualcun altro». Ma tutto lascia pensare non ci sarà. L’ala dei governatori del Nord (Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga, Maurizio Fugatti e l’ex Luca Zaia) da mesi in pressing per un rilancio della questione settentrionale e una una struttura federale del partito (sul modello dell’alleanza bavarese Cdu/Csu) non scenderà in pista con un candidato alternativo, anche perché i delegati del congresso saranno gli stessi, fedeli al segretario, che elessero Salvini alla guida del partito fino al 2029 nel congresso di Firenze dello scorso anno.Salvini: congresso aperto, spiace per chi non vieneAlla domanda se si aspetti almeno una mozione dei “dissidenti” nordisti, Salvini ha replicato: «Mi aspetto dei documenti da parte di tutti. Non ci sono dissidenti. Conto che il congresso porti tante idee e tanti contributi e vengano tutti quelli che hanno qualcosa da dire e da dare. Se qualcuno decide di non venire, mi spiace per lui. Il congresso è aperto, ci saranno persone da tutta Italia, ci sono persone che si faranno 800 km per venire ad ascoltare e intervenire e quindi mi auguro che ci sia gente che porta idee e porta proposte, magari alcune di queste proposte sono anche utili»Fedriga: non è detto che ci siano mozioni dei governatoriAnche una mozione dei “nordisti” per ufficializzare la posizione di minoranza nel partito è in effetti al momento poco probabile .«Non so se faremo una mozione». «Non è detto che ci siano mozioni dei governatori, stiamo vedendo i punti in discussione». «Sicuramente mi auguro che in generale si possa valorizzare il tema dell’autonomia dei territori» ha dichiarato infatti il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga


