La Juve si prepara a tornare in campo dopo la sosta e lo fa sul campo del Cagliari di Pisacane. Una trasferta insidiosa visto l’inizio di campionato da parte dei rossoblù, avanti di due lunghezze proprio sui bianconeri. Spalletti dovrà fare le giuste valutazioni soprattutto sui giocatori impegnati con le rispettive nazionali e tornati negli ultimi giorni di lavoro alla Continassa. Tra dubbi e certezze il tecnico della Vecchia Signora ha analizzato la gara nella consueta conferenza di vigilia. L’allenatore bianconero ha iniziato parlando della lunga sosta per le Nazionali: “Ci sono dei pro e dei contro in tutte le cose, ma è chiaro che la gestione viene fatta in un modo semplice in queste situazioni qui. Sosta lunga, si danno dei lunghi riposi per ripristinare l’accumulo di fatiche. Non c’è altra medicina. Si gestisce in questa maniera qua, valutando e personalizzando”.
La crescita di Zhegrova: “È uno di quelli che ha cambiato casacca”
Sui giocatori di ritorno dalle Nazionali e in particolare Zhegrova: “È uno di quelli che ha cambiato la casacca negli ultimi due allenamenti, tra titolari e non titolari. Gli altri stanno bene, sono tornati tutti in una condizione mentale giusta, si sono allenati bene per quanto riguarda concentrazione e ritmo in questi ultimi giorni. Anche in questo caso abbiamo personalizzato i carichi in base a quando sono ritornati. Siamo contenti di avere a disposizione i calciatori di questo momento e della loro condizione”.
Guarda la gallery
L’analisi sul Cagliari di Pisacane
Sul Cagliari, che ha iniziato molto bene ma ha subito molti tiri, ha detto: “A volte le statistiche bisogna saperle leggere e collocare, altrimenti restano statistiche che ribaltano quello che succede nella realtà. Pisacane e Giulini si sono meritati i punti che hanno, ma non la vittoria dello scorso anno. Quella non se la sono meritata. Sappiamo che sarà una partita difficile, loro volutamente ti concedono un po’ di campo e ti invitano a fare la partita nella loro metà campo avendo calciatori che ribaltano bene l’azione e palleggiano bene nello stretto, annullando così la riaggressione. Come negli anni precedenti, riescono a far mettere in luce alcuni calciatori e quest’anno lo stanno facendo con Maldini. Bisognerà essere molto bravi, molto decisi, molto vivi, intensi. Se si lasciano spazi loro sanno comportarsi”.





