TORINO – La foto scattata al Filadelfia, pubblicata qui sopra, che ritrae Ché Adams con la pettorina arancione durante un’esercitazione è sufficiente a far tirare un bel sospiro di sollievo: ieri, per la prima volta da quando era stato costretto a fermarsi alla vigilia della partita contro la Roma, l’attaccante è tornato ad allenarsi in gruppo. Lo scozzese non ha svolto l’intera sessione di lavoro agli ordini di Ignazio Abate, per una normale gestione dei carichi, ma ha potuto comunque svolgere le esercitazioni tattiche studiate dall’allenatore. Oggi è invece previsto che effettui l’intera seduta di allenamento con i compagni. Per la partita di lunedì contro l’Udinese, Adams sarà quindi regolarmente a disposizione. Certo, Abate dovrà capire quanti minuti avrà sulle gambe l’attaccante che, lo ricordiamo, è rimasto ai box per circa quattro settimane a causa della lesione distrattiva di basso grado agli adduttori della coscia sinistra che lo aveva obbligato a fermarsi proprio durante un’altra seduta di lavoro. La priorità in casa Toro è, ovviamente, fare in modo che la punta non abbia ricadute: per questo motivo il minutaggio contro i friulani sarà dosato e non verranno corsi rischi inutili. Nessuno in casa granata vorrebbe vedere Adams di nuovo in infermeria, anche perché in questo avvio di stagione è stato, a livello di rendimento, il migliore tra gli attaccanti del Toro.
Abate ritrova Adams
E non è un caso che sia anche il più prolifico dei calciatori granata, l’unico ad aver segnato due gol: spettacolare, anche se non utile ai fini del risultato finale, quello al Milan, fondamentale quello alla Fiorentina che ha consentito alla squadra di Abate di ottenere il primo (e finora unico) successo in questo campionato. Il recupero di Adams è importante anche per una questione tattica: nelle ultime tre partite Abate ha schierato il suo Toro con il 3-5-1-1, una scelta dovuta anche al fatto che non aveva calciatori a disposizione per giocare con le due punte (Pietro Pellegri ha ripreso a lavorare in gruppo solamente durante questa lunga pausa del campionato, Duvan Zapata ha dovuto fare i conti con i fastidi al ginocchio sinistro. E Adams era infortunato). Già da lunedì sera contro l’Udinese, invece, l’allenatore potrà variare lo schieramento tattico e a affiancare un altro attaccante a Giovanni Simeone, che finora è sembrato patire il fatto di non avere un partner con cui dividersi i compiti offensivi. Se il suo compagno di reparto sarà effettivamente Adams o se sarà uno degli altri attaccanti in rosa, come detto, dipenderà dai prossimi allenamenti. Anche Sandro Kulenovic, che contro il Bologna aveva realizzato il tanto fortuito quanto provvidenziale gol del pareggio, si candida per un posto da titolare.
Adams a caccia di gol
E la sua candidatura potrebbe prendere piede se, a titolo precauzionale, Abate e il suo staff decideranno di concedere ad Adams non più di una mezz’ora di gioco. Ma molto dipenderà anche dalle condizioni di Zapata: il colombiano, soprattutto nei primi giorni della sosta, ha svolto un lavoro specifico per evitare che il ginocchio sinistro (quello operato dopo la lesione del legamento crociato subito due anni fa) torni a gonfiarsi, come più volte gli è capitato da quando ha iniziato la preparazione nel ritiro di Pinzolo. Tutte valutazione che, come detto, Abate farà nei prossimi giorni. Ha ancora tempo prima di scegliere la formazione anti-Udinese, ma quando ieri ha visto Adams allenarsi un sorriso gli sarà di certo comparso sul volto. Allo scozzese il tecnico chiede un lavoro di raccordo tra centrocampo e attacco: Adams dovrà in pratica aiutare la squadra in fase di costruzione del gioco, oltre che cercare di sfruttare le eventuali occasioni che avrà per incrementare il proprio bottino di reti stagionali e permettere al Toro di conquistare punti necessari a risalire la classifica, dopo un avvio claudicante.





