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Allarme cantieri, rischio fermo per caro materiali

di Red. Torino Notizie
26/08/2026
in Mondo Economia
Tempo di lettura: 2 minuti

Cantieri a rischio fermo per il caro materiali. Il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, lancia l’allarme dal Meeting di Rimini. “Tutti parlano giustamente del costo dei carburanti, ma da ministro delle Infrastrutture devo fronteggiare aumenti per miliardi di euro dei prezzi dei materiali, rischio seriamente di avere decine di cantieri fermi nel prossimo mese di settembre se non si mettono a terra le risorse necessarie”, ha detto, spiegando che servono “almeno 20 miliardi”. E “io stesso, per il ministero avrei bisogno di almeno 6 o 7 miliardi solo per compensare l’aumento dei prezzi”.
Quindi per la manovra “secondo me andrà messo sul tavolo anche uno scostamento di bilancio. Intendo proporlo nei prossimi giorni”, ha sottolineato Salvini, avvertendo anche la Commissione Ue. “Bruxelles sullo scostamento non può dire né sì né no. Bruxelles prende atto della scelta del governo italiano, non dobbiamo chiedere il permesso a nessuno”, ha specificato, facendo presente che sono in corso cantieri per 260 miliardi.
Questa richiesta di scostamento di bilancio trova l’immediato sostegno dei costruttori. “Ha ragione il ministro Salvini nel sottolineare il problema del caro materiali nei cantieri”, afferma il presidente Ance, Antonio Ciucci. “L’impatto della crisi energetica sta determinando una crescente difficoltà finanziaria delle imprese che, senza un intervento urgente, rischiano di entrare in sofferenza per l’effetto congiunto dei mancati ristori per i rincari dei materiali e il perpetuarsi della crisi energetica”, avverte. Per cui “serve una misura per dare respiro al mondo produttivo, perché le tensioni internazionali ancora oggi in corso continuano a produrre effetti dirompenti non solo alla pompa di benzina”, sottolinea Ciucci, ricordando che quello del caro materiali è un problema che “ci portiamo dietro dallo scoppio della guerra in Ucraina”.
Ancora oggi le imprese “attendono circa 2 miliardi di ristori derivanti dagli aumenti scaturiti da quel conflitto e con l’aggiunta della crisi di Hormuz la spirale dei prezzi è ormai fuori controllo”, denuncia il presidente Ance.
Sul tema dei cantieri e delle infrastrutture stradali è intervenuto anche l’amministratore delegato di Anas (gruppo Fs), Claudio Andrea Gemme. “Bene Salvini, serve un Piano Marshall con risorse certe per rafforzarne sicurezza e resilienza, anche di fronte al cambiamento climatico”, ha detto, sottolineando che “investire nella manutenzione significa tutelare i cittadini e sostenere la competitività del Paese”.
Nel frattempo tra i cantieri che si puntano ad aprire nei prossimi mesi c’è quello del Ponte sullo Stretto. “Conto che entro l’autunno si possa arrivare all’apertura”, ha detto Salvini, spiegando che “il passaggio più importante è il parere della Corte dei conti. Sono fiducioso”.    

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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