L’Anes, Associazione Nazionale
Emodializzati Dialisi e Trapianto, ha donato due mini bike
all’ospedale di Biella, offrendo ai pazienti la possibilità di
svolgere attività fisica regolare e monitorata durante la
dialisi.
Si tratta di due pedaliere collocabili ai piedi del letto che
vengono usate per favorire la mobilizzazione degli arti
inferiori, con l’obiettivo di promuovere il benessere fisico e
psicologico dei pazienti. Il malato può svolgere esercizi a
intensità variabile, migliorando la resistenza cardiovascolare,
prevenendo la perdita di massa muscolare e riducendo il rischio
di crampi. Le mini bike trasformano così il momento della
dialisi, che costringe il paziente a restare fermo per diverse
ore, in un’occasione per fare attività fisica leggera.
“I pazienti in dialisi – spiega Colombano Sacco, direttore
della Nefrologia dell’Asl di Biella – tendono spesso a condurre
una vita sedentaria, con una conseguente riduzione del trofismo
muscolare che può sfociare in una vera e propria condizione di
sarcopenia. Quest’ultima non rappresenta soltanto un problema
estetico, ma è un fattore critico che incide negativamente sulla
qualità della vita, sull’autonomia funzionale e sulla prognosi.
Il movimento favorisce una maggiore efficienza della dialisi
stessa, garantisce una migliore stabilità cardiovascolare e
produce un impatto psicologico estremamente positivo,
restituendo al paziente un ruolo attivo nel proprio percorso di
cura”.
Il servizio di Dialisi dell’Asl Bi ha attualmente in carico
114 pazienti.
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