Damien Comolli ha staccato la spina per qualche giorno, dopo gli impegni istituzionali in Efc a Parigi. Allo stesso modo anche Luciano Spalletti, che sarebbe pure rimasto a Torino per sbrigare le pratiche per il prolungamento dell’attuale contratto a debita distanza dalla partita contro il Genoa, ne ha approfittato per ricaricare le batterie. Due giorni a Montaione, nella sua oasi di pace della Rimessa. Due giorni diviso tra il magone per un’Italia che per la terza volta di fila non centra l’obiettivo di andare ai Mondiali e la voglia feroce di scalare la montagna Champions: la lotta per raggiungere il quarto posto, a partire da Pasquetta, entra nel vivo.
Juve, i riposi di Spalletti
La Juve ha tre punti da recuperare sul Como. Anzi quattro, considerando il vantaggio dei lariani nel computo degli scontri diretti. Spalletti si riposa, ma fino ad un certo punto: è tornato a casa perché consapevole che non avrebbe rivisto tutti i nazionali insieme prima di domani. Motivo che l’ha spinto a concedere due giorni di riposo consecutivi: lavorare a spizzichi e bocconi alla Continassa, con un gruppo spolpato da tutti gli impegni internazionali, sarebbe servito a poco o niente.
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