TORINO – Benedetta gioventù, per la freschezza – mista a spensieratezza – che è solita veicolare a ogni latitudine. Un analgesico potente, utile per curare le scorie dei match più indigesti, e proiettarsi con la testa giusta alla prossima di campionato contro il Genoa. L’ultima gara “abbordabile” – se così possiamo definirla – prima del trittico con Atalanta, Bologna e Milan. Ne sa qualcosa la Juve che – dopo i giorni di riposo concessi da Spalletti a margine del pari con il Sassuolo – nella mattinata di ieri è tornata alla Continassa per la ripresa dei lavori insieme a un gruppo nutrito di ragazzi provenienti da Primavera e Next Gen. Venti, nello specifico, chiamati a rimpolpare il gruppo squadra di Lucio, all’osso – ben 15 i giocatori sparsi in giro per il mondo – e con soli 6 profili di movimento a disposizione.
Juve, le condizioni
Sì, perché Holm non avendo ancora smaltito appieno la lesione al soleo rimediata contro l’Inter, ha svolto l’intera seduta a parte. A differenza dei tre portieri bianconeri, Kelly, Thuram, Miretti, Boga, Milik e Vlahovic, tutti regolarmente in gruppo. Otto gli allenamenti a disposizione di Lucio per permettere ai due lungodegenti di recuperare la miglior condizione, dopo il quarto d’ora concessogli contro il Sassuolo, e magari pure la maglia da titolare già a partire da sabato 4 aprile. Anche se è difficile credere che Spalletti possa rinunciare dal primo a Boga, considerando il suo eccellente stato di forma, i rientri tardivi di Chico e McKennie dagli impegni con le rispettive nazionali, e il fatto che avrà modo di lavorarci a stretto contatto per una settimana. Magari stavolta, potrebbe lanciarlo dal primo a sinistra, dirottando Yildiz sulla trequarti alle spalle di uno tra Dusan e Milik. La tabella di marcia, per entrambi, non prevede un incremento progressivo dei carichi. Sono recuperati e a disposizione.
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus





