L’annata strepitosa di Nikola Vlasic non è passata affatto inosservata in giro per l’Europa. Sempre più club, infatti, si stanno informando sul conto del “Diez” granata. E non potrebbe essere altrimenti alla luce della stagione da record disputata finora dal centrocampista offensivo croato. Mai così prolifico e decisivo il classe 1997 in uno dei top campionati europei. Tanto da puntare ora ad arrivare in doppia cifra di segnature (al momento è a quota 7 reti). Traguardo centrato già due volte in carriera, ma solamente quando militava nelle fila del Cska Mosca (12 gol nella stagione 2019/20 e 11 nella 2020/21), anche se – con tutto il rispetto – la Russian Premier League appare un torneo di seconda fascia. Motivo per cui arrivare a quota 10 centri in Serie A avrebbe ben altro valore e sapore.
Torino, per Vlasic rinnovo difficile e rischio cessione
Lo sa bene anche Vlasic che, infatti, vuole trascinare il Toro alla salvezza con le sue prodezze. La maniera ideale per prendere la rincorsa in vista del Mondiale da vivere da protagonista con la sua Croazia. La vetrina migliore per mettersi in mostra e catturare le attenzioni dei grandi club. Ecco perché i tifosi granata appaiono preoccupati e temono per l’ennesima volta di veder volare altrove uno degli elementi più forti della propria squadra. Anzi, potremmo pure dire il vero top player di questo Torino, senza che nessuno si offenda. In fondo i numeri parlano chiaro, visto che ai 7 gol realizzati vanno aggiunti pure 3 assist vincenti. Mica male come bottino, a maggior ragione in un club che lotta per la salvezza e non per grandi traguardi. Questo Vlasic fa la differenza e inizia a stuzzicare l’interesse di diverse società. Inevitabile alla luce di un contratto in scadenza nel 2027. A gennaio c’erano stati dei contatti per provare ad allungarlo, ma al momento non c’è l’intesa in merito al possibile rinnovo. Fattore questo che può, inevitabilmente, spingere Nikola lontano dal Toro. Anche perché i dirigenti granata vogliono evitare di perderlo a parametro zero tra un anno (volendo, il Torino ha un diritto unilaterale di prolungamento per 12 mesi, ma utilizzarlo contro la volontà del croato non sarebbe la scelta più… logica). Il Torino può realizzare dalla cessione del numero 10 una robusta plusvalenza. Vlasic, infatti, era stato riscattato con tanto di sconto dal West Ham per 10,5 milioni nell’estate 2023. Certo che l’addio di quello che oggi rappresenta uno dei calciatori più forti e amati dal popolo granata diventerebbe l’ennesimo boccone amaro da dover mandare giù per la tifoseria del Torino. Ma dove può andare il “Diez” croato?
Il ventaglio di opportunità rimane ampio. In passato c’erano state delle sirene provenienti dalla Saudi Pro League, ma alla luce dell’attuale situazione geopolitica internazionale quel tipo di mercato appare in stand-by. Oltretutto la scelta araba sarebbe stata allettante soltanto dal punto di vista economico, visto che il livello del campionato saudita rimane bassino. Ecco perché la priorità di Nikola è sempre stata rivolta ai top club europei che gli potessero concedere l’occasione di giocare ai massimi livelli. Magari anche le Coppe europee e soprattutto la Champions League. E qui entra in gioco il Borussia Dortmund allenato dal connazionale Niko Kovac, che è un grande estimatore di Nikola. Un feeling che può giocare un ruolo importante nella partita relativa al futuro di Vlasic, dato che il BVB è proprio alla ricerca di un centrocampista offensivo con le sue caratteristiche per sopperire all’addio di Julian Brandt (che non rinnoverà il contratto in scadenza il 30 giugno). Primi contatti già avviati. In Italia, invece, occhio alla Roma: Gasperini apprezza parecchio le doti del croato, ma prima di affondare eventualmente il colpo andranno chiarite molte cose nella Capitale. A partire dai rapporti tra il tecnico e la dirigenza giallorossa, fino al futuro di Pellegrini. Dovesse partire quest’ultimo, Gasp punterebbe su Vlasic per rimpiazzarlo.
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