Che Max Allegri sia un grande amante delle corse di cavalli è cosa ormai nota a tutti, ma il suo vecchio compagno di squadra Gianluca Atzori intervenuto a “DoppioPasso podcast” ha rivelato anche un’altra passione dell’ex allenatore della Juve. I due, infatti, hanno giocato insieme nel Perugia di Galeone, dove riuscirono a conquistare la promozione dalla Serie B alla Serie A. Nel corso di una trasferta a Venezia, l’ex difensore insieme a Max e un altro compagno di squadra andarono al casinò per festeggiare la vittoria, luogo che l’attuale allenatore del Milan a quanto pare conosceva bene.
Allegri, Atzori e il casinò: il retroscena
“Andammo a giocare a Venezia e Allegri ci disse che se avessimo vinto saremmo andati al casinò e per questo ci chiese di portarci dietro anche l’abito – ha rivelato Atzori -. lo disse a me e Giunti. Mettemmo 500mila lire a testa e li demmo ad Allegri, a lui piaceva il casinò, ci sapeva fare. In due giocate vincemmo 10 milioni, ma poi mi arrabbiai quando vide che ne diede 2 al croupier”. Questo il racconto dell’ex difensore, che poi ha spiegato meglio i dettagli di quella serata: “Io non ero mai entrato in un casinò. C’era questo tavolo col croupier che faceva girare la pallina e Allegri così fece la sua giocata. La pallina capitò su questo numero e ricordo che Max si gasò come un bambino di 2 anni e vincemmo 36 volte la posta”.
Finita qui? Assolutamente no, perchè Allegri dopo la prima vincita puntò al raddoppio: “Rifà un’altra giocata e raddoppia la puntata. Da 3,6 milioni passammo a 7 milioni, guadagnammo 10 milioni in due giocate e lui diede 2 milioni al croupier di mancia. Quando lo vidi lo presi dal petto e gli dissi: ‘Oh qui ci sono anche i soldi miei, 2 milioni ma sei scemo’. Ma non avevo capito che se dai una buona mancia al croupier lui bene o male cercava di mandare la pallina dove stavano i tuoi numeri perché sapeva che avrebbe avuto una buona mancia. Alla fine vincemmo un bel po’ di soldi”.
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus





