“Cogliamo l’occasione per
sollecitare il governo a recepire l’European media freedom act,
che è un atto fondamentale, importante per rendere
effettivamente libera l’informazione all’interno del nostro
Paese”. Così il presidente dell’Ordine dei giornalisti del
Piemonte, Stefano Tallia, a margine del seminario
‘L’informazione oggi tra minacce e bavagli. Perché l’Italia non
recepisce l’European Media Freedom Act’, organizzato a Torino
nell’ambito della Giornata della memoria e dell’impegno in
ricordo delle vittime innocenti di mafia promossa da Libera.
Si tratta di una “giornata molto importante per
l’informazione perché la marcia di Libera a Torino ricorda anche
i giornalisti che sono stati vittime delle mafie, ricorda
l’importanza del giornalismo come presidio di legalità”.
Nell’European media freedom act ci sono “molte disposizioni
importanti, una sulla quale insistiamo da tempo, insistono anche
le organizzazioni sindacali, per liberare il servizio pubblico
radiotelevisivo dal controllo diretto della politica. Vi sono
altre cose che poi richiediamo: una norma contro le querele
temerarie che da troppo tempo il nostro Paese attende e che
continuano a essere utilizzate come strumento di intimidazione
nei confronti della stampa. Se la stampa è un presidio di
libertà e democrazia, come lo è, è importante che anche i
decisori politici assumano decisioni conseguenti”.
Al seminario hanno preso parte, tra gli altri, anche Ricardo
Gutiérrez (European Federation of Journalists), da remoto, e
Giuseppe Giulietti (Articolo 21)
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