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Home Mondo Economia

Urso, ‘se la guerra si prolunga, adotteremo altre misure’

di Red. Torino Notizie
20/03/2026
in Mondo Economia
Tempo di lettura: 2 minuti

Contro il caro carburanti “siamo
intervenuti comunque con misure temporanee, perché tutti ci
auguriamo che la guerra finisca prima possibile”. Ma se il
conflitto dovesse protrarsi o estendersi, il Governo adotterà
“altre misure necessarie”. Lo ha dichiarato il ministro delle
Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, intervenendo a L’Aquila
a un convegno organizzato da Confartigianato Imprese.
   
Sul fronte dei controlli, Urso ha riferito che al Ministero
si è riunito il comitato di allerta rapida, con la
partecipazione della Guardia di finanza, per verificare se il
taglio delle accise si sia tradotto subito in una riduzione dei
prezzi. “Questo purtroppo non è ancora avvenuto”, ha detto. Per
questo, ha aggiunto, Mister Prezzi ha consegnato “la lista degli
attuali distributori che non si sono adeguati al taglio” e “la
Guardia di finanza sta predisponendo i controlli”.
   
“Siamo stati tra i primi in Europa a tagliare le accise sul
carburante”, ha proseguito il ministro, sostenendo che la misura
è stata adottata “nella piena consapevolezza di quanto
importante questo sia per le nostre famiglie e per le nostre
imprese”.
   
Urso ha poi richiamato il tema degli Ets, definiti “un carico
insopportabile, un dazio interno” anche sul costo dell’energia
elettrica. “Ora ci attendiamo che l’Europa in queste ore assuma
decisioni significative e importanti per quanto riguarda gli
Ets”, ha affermato.
   
“Se questo non dovesse avvenire in queste ore, dovremmo
provvedere noi, come abbiamo fatto con il decreto Bollette”.
   
Secondo Urso, con quel provvedimento il Governo ha “di fatto
scorporato il costo degli Ets che pesava in maniera
significativa e ingiustificata sul costo di produzione
elettrica, e quindi sulle imprese e sulle famiglie”.
   
Il ministro ha rivendicato anche il sistema di monitoraggio e
controllo introdotto nel gennaio 2023, sostenendo che, sulla
base dei dati forniti dalla Commissione europea, “l’aumento del
prezzo dei carburanti alla pompa in Italia, dalla guerra ad
oggi, è stato nettamente inferiore” rispetto a quello registrato
nello stesso periodo in Germania, Francia e Spagna.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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