Non passano neanche 24 ore e il Var si smentisce da solo. Il gol annullato erroneamente a Conceicao in Udinese-Juventus, oltre ad aver fatto infuriare i tifosi, Spalletti e lo stesso Chico a fine partita, a distanza di poche ore diventa anche un ottimo esempio che dimostra tutta la confusione e le contraddizioni arbitrali che ormai ogni settimana fanno discutere. E il caso, ovviamente, non poteva che riguardare un’altra Juve: la Next Gen. Coveri del Forlì segna e c’è Selvini in posizione di fuorigioco. Revisione al Var e gol convalidato nonostante l’evidente attività della posizione irregolare. Strano, perché invece Koopmeiners si trovava in una posizione completamente ininfluente: non ha ostruito la visuale a Okoye, non ha toccato il pallone, non ha provato a giocarlo, non ha interferito con i difensori, non ha tratto nessun vantaggio diretto dalla sua posizione. Niente di niente. Posizione completamente passiva: è oggettivo per tutti tranne che per Mariani (richiamato da Maggioni). Doppio torto in meno di un giorno.
Juve-Lazio, il precedente
Strano, perché quella del fuorigioco in linea teorica è forse l’unica regola che non dovrebbe generare discussioni da quando c’è il Var. È una situazione oggettiva, ma che contro la Juve si presta ad interpretazioni talvolta fantasiose. Neanche due mesi fa si era riproposta la stessa dinamica in Juve-Lazio: Koopmeiners tira, Thuram in posizione di fuorigioco e gol annullato. Ma anche in quel caso il francese non aveva toccato il pallone e non aveva ostacolato la visuale del portiere. Insomma, la lista dei numerosi errori arbitrali subiti dalla Vecchia Signora in stagione si riempie anche di questo. Di valutazioni che non dovrebbero esistere.
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