“Gli scacchi non sono più una
nicchia: in Italia sono ormai un fenomeno di massa”. Lo sostiene
la Federazione Scacchistica Italiana, che lancia una nuova
campagna di comunicazione al via a partire da domani con
affissioni nelle metropolitane di Roma, Milano e Torino, oltre
che sui principali canali social.
A confermare la portata del fenomeno, sottolinea la Fsi, è un
sondaggio dell’istituto di ricerca Winpoll dal quale emerge che
circa 15 milioni di italiani dichiarano di aver giocato a
scacchi, anche solo occasionalmente, mentre 3,6 milioni li
praticano più volte a settimana. Particolarmente significativo è
il livello di diffusione tra i giovanissimi under 18 e tra i 18
e i 29 anni, “a testimonianza di una crescita strutturale
destinata a consolidarsi nel tempo”.
“Si tratta – dichiara il presidente della Fsi, Luigi Maggi –
di cifre molto superiori alle aspettative. Pochissimi sport
possono contare su un bacino così ampio. Anche se molti giocano
online, resta il fatto che gli scacchi stanno assumendo una
dimensione pienamente sportiva e popolare, con ricadute
sull’aumento degli iscritti ai circoli e alla Federazione”.
Le ragioni di questo boom, sottolinea la Federazione, sono
molteplici. La pandemia ha favorito la ricerca di attività
capaci di coniugare socialità e concentrazione, mentre il
successo di alcune serie televisive dedicate al mondo degli
scacchi ha contribuito a rinnovarne l’immaginario. Inoltre gli
scacchi “sono accessibili a tutte le età, a entrambi i sessi,
con regole semplici e universali, dove vince sempre il
migliore”.
La campagna è stata curata da Daniel Fishman e Mario Manasse
dell’agenzia di comunicazione Positivo.
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