Alcune centinaia di persone hanno
sfilato nel pomeriggio nel centro di Torino dietro lo striscione
“Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo” firmato da “Non
una di meno”. Il corteo è patito da piazza XVIII dicembre per
spostarsi verso il cuore della città, annunciando per domani
iniziative nei quartieri e per lunedì lo “sciopero
transfemminista contro il ddl Bongiorno”.
“Mentre si stanno organizzando le giornate e lo sciopero
dell’8 e 9 marzo, alle lavoratrici dello Slai Cobas per il
Sindacato di Classe è stata notificata una sanzione di 3.200
euro per lo sciopero dell’8 marzo 2020, proclamato in periodo
Covid – informano gli attivisti -. All’epoca la Commissione di
Garanzia vietò lo sciopero, nonostante le lavoratrici fossero
obbligate a continuare a lavorare, anche fianco a fianco, e
noncurante che non fosse prevista nessuna manifestazione
pubblica. Dopo una consultazione nazionale tra le lavoratrici,
lo Slai Cobas decise di confermare lo sciopero, nel rispetto
della volontà espressa. Oggi viene chiesto di pagare per aver
difeso il diritto di sciopero. Per una realtà sindacale piccola,
si tratta di una cifra molto pesante”.
“Per questo – concludono – viene lanciato un appello alla
solidarietà: è possibile contribuire, anche con una piccola
somma, per sostenere il pagamento della sanzione e rispondere a
questo attacco al diritto di sciopero che colpisce tutte noi”.
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