Gli attivisti piemontesi di Europa
Radicale hanno manifestato oggi a Odessa, nel quarto
anniversario dell’invasione russa, per chiedere “uno scudo
protettivo sui cieli dell’Ucraina e il processo ai criminali di
guerra del Cremlino”. Fra i dimostranti, raccolti sulla cima
della scalinata Potemkin, c’erano decine di ucraini e una
quarantina di italiani fra cui Pina Picierno, vicepresidente del
parlamento europeo, i parlamentari Ivan Scalfarotto e Benedetto
della Vedova, i consiglieri comunali milanesi Elena Buscemi e
Gianmaria Radice. Decine gli ucraini presenti. Per Europa
Radicale sono intervenuti Igor Boni, Federica Valcauda, Emilia
Rossi e Silvja Manzi.
“Siamo fieri – dichiarano – di essere riusciti a realizzare
questa manifestazione che per noi è un dovere civico, politico,
umano e civile. Chiediamo che l’Ucraina entri in Europa e che
l’Europa entri in Ucraina per chiudere i cieli e fermare la mano
assassina di Putin. Odessa è una città stupenda che portiamo nel
cuore insieme alla forza dei suoi cittadini, che vivono ogni
giorno sotto attacco tentando di trovare un briciolo di
normalità”. “Che nel nostro Paese – proseguono i radicali – ci
siano partiti e leader politici a cominciare da Lega e Cinque
Stelle che non perdono occasione per lasciare al loro destino
l’Ucraina, l’Europa, la democrazia e la libertà, è il segno
della pervasività della guerra ibrida di Mosca”.
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