“Ci sono dichiarazioni di Alex che
potrebbero trovare riscontro nell’omicidio preterintenzionale. È
una vicenda molto più ingarbugliata di quanto potesse apparire
all’inizio”. A dirlo all’ANSA è Rocco Giuseppe Iorianni,
difensore con Patrizia Gambino, di Alex Manna, il 19enne reo
confesso dell’omicidio di Zoe Trinchero, 17 anni, in carcere da
sabato ad Alessandria dopo l’uccisione della ragazza, avvenuta
nella notte di venerdì 6 febbraio a Nizza Monferrato,
nell’Astigiano.
Manna aveva confessato una lite e un’aggressione nei
confronti di Zoe, poi il corpo gettato o, come da sua versione
“lasciato cadere”, nel Rio Nizza, infine il tentativo di far
ricadere la colpa su un uomo di colore, in paese da bambino.
“I due amici ai quali è contestato il coinvolgimento a titolo
di favoreggiamento sul depistaggio delle indagini sono della
stessa compagnia e tra quelli che, intervistati in tv, si
dicevano affranti” sottolinea il legale, che conferma siano in
corso accertamenti da parte del Ris di Parma sugli indumenti di
Alex e Zoe e da lì potrebbero arrivare risposte. “Anche noi come
difesa faremo approfondimenti, nominando consulenti”, aggiunge.
L’avvocato torna poi a porre dubbi: “Chi ha fatto cosa? Al
momento il coinvolgimento dei due amici è per favoreggiamento,
ma è ancora tutto da definire. Alex è stato descritto anche come
‘lo scemo della compagnia’. Gli si voleva appioppare tutta
questa storia? Ci interessa la dinamica di quanto accaduto”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA





