Certe storie sembrano nate per essere raccontate con un sorriso nostalgico e un pizzico di incredulità. Douglas Costa che torna in Italia è una di queste. Per chi ha vissuto gli anni bianconeri, quelli delle accelerazioni fulminanti sulla fascia, dei dribbling ubriacanti e delle notti europee allo Stadium, il suo nome è un tuffo nell’amarcord. La Juve di Allegri ha fatto emozionare una generazione di tifosi anche grazie al brasiliano. Oggi il contesto è diverso, lontano dai riflettori della Serie A e della Champions, ma il sapore della notizia resta fortissimo: Douglas è di nuovo in Italia. E lo fa scegliendo il palcoscenico più inatteso, quello della Serie D al Chievo Verona, per provare a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera.
Dalla trattativa all’arrivo a Malpensa: un colpo che fa rumore
Douglas Costa è arrivato in Italia per concretizzare in campo quello che è già stato ribattezzato come il trasferimento più incredibile del calcio dilettantistico. L’ex Juve è atterrato a Malpensa per iniziare la sua avventura con il Chievo Verona, attualmente secondo in classifica in Serie D, a cinque punti dalla Folgore Caratese. L’obiettivo è chiaro: contribuire alla risalita di un club che vuole tornare protagonista. La firma sul contratto è arrivata direttamente in Brasile. Un accordo di sei mesi, valido fino a giugno 2026, che sancisce l’inizio di questa sorprendente parentesi italiana. Poi, come già raccontato, il futuro del brasiliano sarà ancora lontano dall’Europa: per i due anni successivi raggiungerà Mario Balotelli all’Al-Ittifaq in Saudi Pro League. E al suo arrivo l’ala ha avuto subito un pensiero legato alla Vecchia Signora.
Le parole di Douglas Costa e il pensiero per Allegri
All’arrivo, Douglas Costa non ha nascosto l’emozione. Ai microfoni di Gianlucadimarzio.com ha raccontato cosa rappresenta per lui questo ritorno: “Tornare in Italia per me è tanta roba. Dopo tanti anni che ho giocato qua, il popolo italiano mi ha sempre accolto bene. Sono molto felice di essere qua. Balotelli e Andrea hanno fatto un bel lavoro. Aspetto solo di dare tutto in campo”. Un pensiero è andato inevitabilmente anche al suo passato bianconero e a Massimiliano Allegri, l’allenatore che lo ha valorizzato nei suoi anni migliori: “Allegri? È un mister che mi ha dato tutto quello che ha potuto e anche io con lui sono stato bravissimo”. Parole semplici e che raccontano entusiasmo. Douglas Costa riparte dal basso, ma con lo stesso desiderio di sempre: fare la differenza in campo.
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